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NOVARA/VCO- 28-10-2021-- L’impennata dei costi del carburante a cui si assiste in questi giorni in Italia preoccupa e spinge Coldiretti a chiedere interventi che dotino la Penisola di una riserva energetica sostenibile.

In un Paese come l’Italia dove l’85% dei trasporti commerciali avviene per strada, il nuovo record dei prezzi dei carburanti ha un effetto a valanga sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli energetici. In sostanza è quanto affermato da Coldiretti Novara-Vco rispetto all’aumento dei prezzi di gasolio e benzina. Un contagio per l’intera economia perché con l’aumento dei prezzi del carburante si riduce il potere di acquisto degli italiani che hanno meno risorse da destinare ai consumi, mentre aumentano i costi dell’energia per imprese e famiglie.

La problematica è stata sollevata anche dal Segretario Generale di Coldiretti Enzo Gesmundo e dal Presidente Ettore Prandini durante i loro interventi a TuttoFood in occasione dell’incontro “La filiera agroalimentare, un traino per la ripartenza del Paese”, al quale ha partecipato una nutrita delegazione della Federazione.

L’impennata del costo dei carburanti, oltretutto, spinge al raddoppio la spesa per le semine autunnali con gli agricoltori che sono costretti ad affrontare rincari fino al 50% per le operazioni colturali che comprendono l’estirpatura, la rullatura, la semina e la concimazione. Il rincaro dei costi energetici riguarda anche il riscaldamento delle serre per gli ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’acquisto dei fertilizzanti, per l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne.

 

“A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura come anche ne è toccato il settore degli imballaggi, secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea – fanno notare il presidente Coldiretti Novara-Vco Sara Baudo e il direttore Francesca Toscani – In questo contesto servono interventi strutturali per dotare l’Italia di una riserva energetica sostenibile. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) – concludono – rappresenta in questo senso un’opportunità importantissima per il pieno sviluppo del potenziale offerto del settore del biometano agricolo con l’obiettivo di arrivare alla produzione del 10% di gas rinnovabili nella rete del gas nazionale”.

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