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citta salute

TORINO - 22-09-2021 -- Per quanto riguarda la gara per l'affidamento della concessione di costruzione e gestione della nuova Città della Salute e della Scienza di Novara andata deserta, è intervenuto il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale e precedentemente direttore della Scuola di specializzazione in Radiologia dell'Università del Piemonte Orientale.
“La Città della Salute e della Scienza di Novara non ferma la sua progettualità -puntualizza- la gara andata deserta per realizzarla con la formula del partenariato pubblico privato è stata fortemente condizionata nella partecipazione delle aziende da fattori di convenienza strettamente legati alla situazione post pandemica. È uno stop temporaneo che deve ulteriormente alzare il livello di attenzione, con lo scopo rimettere al più presto sui binari la procedura per portare Novara, l'Università e l'intero quadrante del Piemonte Orientale ad avere quanto prima un polo clinico ospedaliero, oltre che didattico e scientifico”.
“L’iter era stato già lungo e difficoltoso precedentemente – ha concluso - ed era stato sbloccato da questa Giunta regionale con un intenso lavoro di convincimento in sede ministeriale, oltre che alla concertazione dei consiglieri regionali novaresi e del sindaco Canelli in tutte le sedi istituzionali. Sono certo che l’assessore alla Sanità, il presidente e il direttore generale dell'Aou Maggiore della Carità di Novara Zulian troveranno la soluzione per rimettere in moto adeguatamente il meccanismo operativo che porterà Novara ad avere la sua Città della Salute e della Scienza, valutando ogni strada compresa la richiesta di una maggiore quota di finanziamento pubblico dell'opera al ministero della Sanità”.

 

 

“Una pessima notizia per tutti coloro che hanno a cuore la nuova Città della Salute e della Scienza di Novara, progetto necessario e strategico per il nostro territorio e per il Piemonte”. Queste le prime parole del vice-presidente della commissione sanità del Piemonte a commento dell’esito della gara per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione della Città della Salute e della Scienza di Novara andata deserta.
“Siamo di fronte a una situazione che preoccupa e fa anche arrabbiare perché eravamo finalmente giunti al capitolo finale di un iter lunghissimo e che ora, nella migliore delle ipotesi, rallenterà per mesi se non anni. Non si tratta, infatti, solamente di reperire eventuali risorse aggiuntive, operazione sempre non scontata, ma di mettersi nella condizione di avere tutte le eventuali variazioni approvate dai diversi organi istituzionali competenti in tempi rapidi. Ma il tempo è un lusso che non possiamo più permetterci, tanto più in un periodo storico in cui abbiamo bisogno di un’offerta di servizi sanitari all’avanguardia e di qualità” aggiunge il consigliere regionale. 
“Occorre uno sforzo corale di tutte le forze politiche e di tutti gli attori istituzionali affinché questa situazione non venga trattata come un progetto ordinario, uno dei tanti su cui intervenire, ma sia considerata una priorità assoluta da parte del Comune, della Regione e del Governo. Se il problema riguarda le risorse esistono diverse strade possibili, dall’ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria fino al PNRR. Si individui la strada più efficace e poi lavoriamo tutti insieme per l’obiettivo. Noi non faremo mancare il nostro impegno” conclude.

 

 

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